AMIATA, la Montagna Madre. Borghi antichi, luoghi storici e quello straordinario panorama che solo l’Amiata sa offrire.

L’Amiata è un antico vulcano addormentato che conserva calore ed energia. Dei passati tumulti rimangono imponenti massi trachitici, immobili tra faggi e castagni, ingentiliti da cappotti di muschio. Non è una montagna che evoca la drammaticità di picchi e pareti di roccia, piuttosto nella sua imponenza esprime armonie delle forme e degli spazi. Nei monti dell’Amiata è possibile incontrare i bottegai, anziani maestri, falegnami, fabbri, artigiani che lavoravano o lavorano tutt’ora con tecniche particolari che vengono tramandate di generazione in generazione.

Il nostro viaggio inizia dalla Badia di San Salvatore, centro strategico che dal IX secolo controllava il transito sulla Via Francigena. La Badia presenta un impianto architettonico estremamente particolare, costituito da due torri di facciata, un alto presbiterio e una cripta di epoca longobarda sostenuta da colonne finemente scolpite. Dopo aver raccontato storia, caratteristiche e segreti della monumentale Badia partiamo alla volta di Santa Fiora dove ci fermeremo a vedere  l’antica pieve del borgo, con facciata tardo-cinquecentesca e un rosone romanico. All’interno
custodisce un complesso di opere robbiane (produzioni ceramiche, generalmente a rilievo). Al pomeriggio ci sposteremo ad Arcidosso città piramidale e murata, dominata dal fiabesco castello Aldobrandesco. Si accede al borgo antico, intatto nella sua fisionomia originaria, attraverso una delle antiche Porte, tra le quale merita menzione la Porta dell’Orologio, gotica a tre arcate. Il centro
storico è diviso nei terzieri di Castello, Codaccio e Sant’Andrea.

Il secondo giorno visiteremo Radicofani , sul confine meridionale della Val d’Orcia, veglia una delle più imponenti fortezze della Toscana, che ha controllato per secoli il confine tra il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio. Anche se il sito è stato utilizzato da Etruschi e Romani, la fortezza è sorta poco prima del Mille, è stata più volte modificata, ed è stata rafforzata nel Cinquecento con dei bastioni capaci di resistere alle artiglierie. Radicofani è nella lista “World Heritage Site” dell’UNESCO come parte del “Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia” e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Era una tappa della dove i pellegrini e i viaggiatori trovavano uno spartano ristoro. Il borgo si è conservato nei secoli fiero e distante dal turismo di massa e regala viste mozzafiato. I suoi vicoli raccontano la storia del leggendario ed orgoglioso cavaliere indomito Ghino di Tacco. Proseguiremo per la Val di Chiana, e visiteremo Cetona, uno de “I borghi più belli d’Italia”, ove le suggestioni di antica civiltà si sposano con la natura circostante. La naturalezza con cui la pietra delle architetture si fonde con la delicatezza quasi pittorica del paesaggio toscano, costituisce la meraviglia di Cetona. Basta salire sulle strette vie lastricate chiamate “coste” e addentrarsi nella cittadella, antico grumo di case che domina la piazza rinascimentale, per cogliere la poeticità di questo luogo. Proseguiremo il nostro viaggio a Sarteano paesino con una storia molto antica, testimoniata dai continui ritrovamenti archeologici.

L’ultimo giorno, prima della partenza per il rientro saliremo sulla cima del Monte Amiata, fino ad arrivare a circa 1400 metri, dove si estende un vasto prato. I più avventurosi e sportivi potranno salire fino a quota 1700 metri con una guida naturalistica, dove potranno godere di un paesaggio a 360°.

L’Amiata allunga dolcemente le sue falde fondendosi con la selvaggia Maremma a occidente e con le ondulate Terre di Siena a oriente. Questa montagna è in un tempo donna e madre e nel suo bosco conserva un’antica saggezza.

VOLANTINO MONTE AMIATA

Per info e prenotazioni: AGENZIA VIAGGI SANTERNO